Few words about Milan Design Week 2015

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Installazioni luminose, strutture naturali e biologiche, arredi dalle illusioni ottiche al confine tra sogno e realtà: si apre così il salone del mobile, in una dimensione onirica tangibile sempre più rivolta alla natura, all’ecosostenibile, alle energie rinnovabili, al tema del viaggio e a quella che sarà la più importante vetrina del mondo per l’Italia, ovvero l’Expo.
Ogni stilista, ogni designer, ha voluto dare il proprio contributo a questa edizione trasformando l’intera città in un museo a cielo aperto, dai fulcri del Fuori Salone come Brera e Tortona, al quadrilatero della moda, dove in ogni vetrina, accanto agli abiti sono comparse opere d’arte moderna. Nulla però è stato posto al caso: designer e stilisti si sono presi per mano in questa avventura, creando opere che esprimessero le connotazioni di entrambi. Primi fra questi, Arsham e Mustonen di Snarkitecture hanno offerto la loro collaborazione a Cos, trasformando lo Spazio delle Erbe in una caverna illuminata dalla luce naturale riflettente su migliaia di strisce in stoffa iridescente. In questo modo hanno dato dimensione alla leggerezza ed evanescenza trasmessa dalla collezione primavera/estate 2015, trasportando gli spettatori in una dimensione surreale, quasi onirica. 


Non è rimasto in disparte nemmeno Louis Vuitton, che ha voluto dare l’incarico a 9 designer di reinterpretare il tema del viaggio a partire da alcuni prodotti iconici della maison, come le cinghie delle valige, i manici delle borse, le valigie morbide e i bauli: ovviamente tutti gli oggetti d’arredo, tra cui un’amaca, una sedia da camping pieghevole, delle sacche per appendere vasi di fiori e borracce per l’acqua, sono stati creati utilizzando le pelli pregiate della maison.


“Sentiero dei nidi di ragno” è invece l’installazione creata da Antonio Marras all’interno del suo circolo: un’immensa voliera composta da nidi adagiati attorno a una ruota, offre ospitalità a decine di uccellini creando un’opera d’arte “vivente”.


Particolarmente attento alla natura è anche lo stilista Marni, che per il secondo anno ha deciso di allestire all’interno del suo shop un vero e proprio mercato dell’ortofrutta ispirato al Mercado de Paloquemao in Colombia, sensibilizzando gli spettatori alla scelta di consumare prodotti di stagione a favore della propria salute e dell’ambiente.


Non sono mancano nemmeno opere in materiali a base di policarbonato: dalla collaborazione tra Emilio Pucci e Kartell, la cui celebre Madame si è vestita con la nuova stampa dello stilista ispirata alla città di Shanghai, al Rossetto di Deborah e l’installazione luminosa di Veuve Clicquot disegnata da Luca Trazzi, esposte all’Università Statale di Milano. 





 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Tra le opere di grandi dimensioni, sicuramente merita attenzione l’installazione “Serpenti” realizzata dall’architetto Zaha Hadid per Bulgari, dedicata all’omonima linea di gioielli della maison. L’installazione è stata inaugurata con un cocktail party presso l’Hotel Bulgari di Milano, dove rimarrà esposta sino alla fine del mese.
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