MILAN FASHION WEEK DAY 1: SIMONETTA RAVIZZA, GUCCI, JOHN RICHMOND, ALBERTA FERRETTI

Mercoledì è iniziata la Milan Fashion Week e che il mondo della moda viva il massimo fermento in questi giorni. Luci, riflettori, telecamere, macchine fotografiche sono tutte puntate sulle passerelle, sui “front row”, sugli atelier dei maggiori stilisti, pronti per cogliere in ogni singolo con uno scatto momento le novità, le tendenze, i particolari, i tessuti, gli abiti e gli accessori che detteranno la moda del prossimo autunno/inverno 2013.
Stiamo da poco entrando nella stagione calda, ma già gli stilisti ci proiettano nuovamente nei grigiori invernali, nel nero, nelle pellicce e nei cappotti a doppio petto. Non a caso ho nominato questi particolari: infatti sono solo alcune delle tendenze e dei must have che segneranno la prossima stagione fredda.
Ma partiamo in ordine col descrivere le singole sfilate.
Il primo ad aprire le danze quest’anno è stata SIMONETTA RAVIZZA, maison nota soprattutto per la lavorazione delle pellicce.
Ravizza ci proietta in una dimensione passata degli anni ’50: donne con capelli legati in alti chignon avanzano con un portamento altezzoso e sofisticato indossando pellicciotti corti nelle pelli più pregiate sulle tonalità dello scuro; colore predominante è il nero che viene ripreso anche nei colbacchi dello stesso pellame delle pellicce, che si ritrova anche nei cappotti.

Nel primo pomeriggio la “fiaccola” è passata a Gucci, nuovamente guidata dalla mano della stilista Frida Giannini. Frida ci ha proposto l’immagine di una donna guerriera: labbra amaranto, capelli lisci sciolti fanno da cornice a una donna regina della notte, una matrigna possente che sembra uscire dalle fiabe vestita di tessuti pesanti, come il velluto e il damascato, nei colori tenebrosi dell’oscurità: dal nero all’amaranto.
Gli abiti spaziano da uno stile quasi militare con stivale basso in pelle e pantalone androgeno, ad abiti ampi e possenti i velluto e damasco, mantelle e cappotti. Filo conduttore di questa collezione sono proprio i tessuti in velluto e damascati con persino un tocco di ciniglia che da tempo erano scomparsi dalle passerelle.
John Richmond punta invece sulla eleganza e sulla classicità: blazer modello Chanel in tweed e bouclè, con rever neri in contrasto, vengono accostati a tubini dei medesimi tessuti, dai toni del bianco al grigio. Torna il mito della donna in carriera, sicura di se, che col suo immancabile tubino e il tacco 14 è in grado di conquistare il mondo. Dalla seriosità del giorno si passa al vedo e non vedo della sera, con abiti leggeri, traforati che lasciano intravedere nitidamente le forme del corpo femminile, fino a giungere alla grand soiré con abiti dal lungo strascico bianco e bustini finemente lavorati con lustrini e perline, quasi da delineare una vera e propria regina delle nevi.

Anche ALBERTA FERRETTI ci propone una collezione dai toni classici ed eleganti: lunghi cappotti bianchi e neri nascondono abiti eleganti, in voille e seta che donano una grande allure di sofisticatezza.
Per la grande sera abiti lunghi, leggeri, a sirena che si muovono armoniosamente seguendo il portamento della donna conferendole quasi un aspetto divino.
Per i colori vi è soprattutto una predominanza del nero con qualche tocco di prugna.

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