E’ una soleggiata domenica di fine gennaio. Le porte del Teatro alla Scala di Milano sono aperte, ma l’interno sembra pervaso dalla consueta calma del teatro vuoto; solo ascoltando attentamente si odono leggeri tintinni e movimenti provenienti da dietro le quinte, il ticchettio di tacchi e il fruscio di pesanti abiti. Le luci nella platea…
